I Dolci di Sardegna
Gemellati con Food, Spirits & Wine
Si pensi ad
esempio ai candelaus
squisiti dolci dalle forme più varie, uccellini, scarpette, calici decorati
con ricami dorati di glassa o alle caschettes
della Barbagia, piccoli capolavori di sfoglia sottilissima da sembrare
trasparente.
Da non dimenticare il
torrone sardo,
sapiente combinazione di miele, frutta secca e albumi, specialità della
Barbagia.
by Lucia - Sardegna
Ogni ricorrenza in
Sardegna ha il suo dolce e gli ingredienti di
base sono sempre quelli della tradizione agro-pastorale
accompagnati dai profumi e dalle delizie che si raccolgono in
campagna:
sapa , miele, mandorle, scorza di agrumi grattugiata, semi
di finocchietto selvatico, zafferano. Le stesse materie prime
danno vita in paesi differenti a creazioni sempre diverse e a
piccoli capolavori del gusto. Spesso le forme e le lavorazioni
ricordano quelli dell’oreficeria, delle ceramiche e dei cestini
sardi.
Il Miele
Miele di alta qualità per la ricchezza
floreale e l’assenza di inquinanti nell’isola. La produzione è
affidata per lo più ad aziende a carattere familiare che
lavorano secondo tradizione. Le varietà tipiche dell’isola
sono:
-
Miele di asfodelo
di color chiaro e sapore delicato, antispasmodico e
anticatarrale.
-
Miele di corbezzolo
dall’aroma piccante e il sapore amaro, efficace contro le
affezioni dell'apparato respiratorio, in particolare dell'asma
bronchiale.
-
Miele di cardo
dall’odore intenso e il sapore forte con retrogusto amaro,
antianemico.
-
Miele di eucaliptus
di colore ambra, profumo intenso, sapore forte e persistente,
balsamico è un ottimo rimedio per i raffreddori, emolliente,
antispasmodico, anticatarrale.
- Miele di
rosmarino molto chiaro con profumo
d’essenze vegetali, raccomandato come stimolante lento del
fegato in caso di insufficienza epatica, contro l'acidità
e e i bruciore delle ulcere gastriche e del duodeno.
Proprietà del Miele
da: "Salvate il vostro corpo" di Catherine
Kousmine.
Un alveare contiene fino a
50.000 insetti che vivono in uno spazio ristretto. Per evitare
che una tale promiscuità potesse causare malattie, la natura ha
dato all'ape la facoltà di sintetizzare un certo numero di
antibiotici!
La superficie del corpo
dell'ape è ricoperta da un antibiotico che distrugge qualsiasi
batterio con cui venga a contatto. Altri antibiotici sono
presenti sulla superficie del favo, nel polline raccolto, nel
cibo della regina, nel miele e nella cera. Gli antibiotici
prodotti dall'ape non hanno mai perso il loro potere battericida
cioè i batteri non sono mai riusciti a creare un ceppo
resistente.
Bibliografia: Prodotti di Sardegna - La cucina sarda - Soc.
Ed. Unione Sarda
Ha azione tonificante sul muscolo cardiaco e aumenta la
circolazione del sangue nelle coronarie.
Nel miele si possono
distinguere al microscopio dei granuli di polline caratteristici
della pianta su cui si è posata l'ape, è infatti lecito parlare
di miele di lavanda, di cardo ecc.
Il miele racchiude il 75/82% di glucidi, è eccezionalmente ricco
di oligo-elementi, tra cui il rame, il ferro, il magnesio, lo
iodio, il manganese, il silicio, il boro ecc...
Questa abbondanza è in relazione al terreno su cui crescono le
piante visitate dall'ape; è superiore nei terreni vergini,
montagnosi, in quantità analoghe a quelle presenti nel sangue
umano. I
l miele possiede anche le vitamine A, E, K, C, B, PP,
B2. E' ricco di diversi fermenti. Favorisce la cicatrizzazione,
è antisettico e antireumatico.