La cucina sarda è ricca di salumi e insaccati, la produzione locale ha carattere artigianale ed è proprio nelle produzioni familiari che si trovano i prodotti di eccellenza.
Accanto ai salumi derivati dal maiale si affiancano altre squisitezze con diffusione circoscritta ad aree limitate dell’isola, ad esempio salsicce di cinghiale o di capra o di pecora.

La salsiccia occupa un posto speciale nella tavola sarda, può essere insaporita con l’aglio, il pepe, il finocchietto, l’aglio selvatico, l’aceto o il vino ed utilizzata fresca per la preparazione di ripieni e sughi.
Il prosciutto sardo si ottiene dalla lavorazione della coscia o della spalla del maiale di montagna ed è un prodotto che si distingue per il profumo e il gusto finissimo.
Il prosciutto di cinghiale è una specialità dei paesi del Gennargentu ed è ottimo col pane carasau o pistoccu e il Cannonau della zona.
La mustela è un filetto di maiale magro aromatizzata come la salsiccia ed utilizzata nello stesso modo.
La sopressata è prodotta in Gallura con carni suine magre e lardo conditi con sale ed aromi.